Casa Lemmi

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Sorta sulle rovine di un’antica villa etrusca, prima, e poi romana e situata accanto a un tempio pagano sopra il quale fu poi costruita l’attuale Cattedrale Collegiata, Casa Lemmi è un condensato di storia, di misteri, di atmosfere magiche tutt’ora presenti nelle sua stanze. Questa millenaria dimora già templare, sede del Vicario Imperiale nell’anno 1000 e la cui struttura attuale risale al periodo normanno, è oggi dedicata con le sue 6 stanze sorte sulla parte più antica della struttura all’ospitalità dei visitatori che percorrono questo lembo di Toscana dolcemente selvaggia e ancora incontaminata dalla modernità industriale. I nomi delle 6 stanze derivano dalle attività svolte in passato al suo interno e collegate all’agricoltura che negli ultimi secoli era l’attività principale della famiglia padronale.
La Stanza del Fattore era anticamente la sede dell’amministrazione dell’azienda agricola ed è di fronte al primo portale della Collegiata; L’Oliaia serviva da magazzino per le giare dell’olio mentre il Granaio era adibito a deposito del grano da semina; La Stanza del Vino, si chiama così perché il suo parquet è stato ricavato dalle doghe delle antiche botti; la Stanza del Vinsanto, che è la più alta di Casa Lemmi, serviva invece a contenere i “caratelli” del vino destinato ad essere liquoroso come appunto il vinsanto; La Caciaia infine era invece dedicata al ripostiglio delle forme di formaggio pecorino lavorato in azienda perché potessero stagionare.
Le stanze sono collocate tutte intorno ad un antichissimo scalone sovrastato da una cupola vetrata che da luce all’insieme; probabilmente si trattava di una struttura religiosa di origine pagana.