Grosseto

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Tessé le prime fila dell’antica città l’intraprendente ingegno etrusco, vennero poi la colonizzazione romana e la furia delle incursioni saracene. Siena nel 1336 ebbe il governo sulla città, e col passaggio a Firenze (1554) venne edificata la fortezza, dall’Ottocento Parco Pubblico e incomparabile postazione per godere del raccolto mosaico urbano a carattere tipicamente medievale. I restauri storicizzanti del XIX secolo determinarono il volto attuale del centro; ne reca traccia evidente il Duomo di S. Lorenzo (iniziato nel 1294), che subì frequenti interventi. Il più invasivo fu quello del 1840-45, che affrontò una ristrutturazione completa in cifre neoromaniche; conserva all’interno una solenne pala d’altare di Matteo di Giovanni (1474). Nel 1220 i francescani dedicarono a S. Francesco una chiesa rilevata dai benedettini, rinnovandola secondo la norma della semplicità, base dei dettami dell’Ordine. Dietro all’altare maggiore si erge il grande crocifisso eseguito da un giovane Duccio di Buoninsegna (1280-83). Il Museo Archeologico e d’Arte sacra possiede una collezione di tavole, maioliche e monete che vanno dal medioevo al rinascimento. Tra esse è la Madonna delle ciliegie del Sassetta (1450), artista influente sulla pittura senese della prima metà del XV secolo per la raffinatezza gotica già volta alla regolarità prospettica.